Se mi registri non vale? Call recording, più libertà, ma solo se sostenibile
Recupero del credito e call recording: uno strumento cruciale, oggi spuntato. Meglio un’informativa che il consenso esplicito. Ma i piccoli operatori debbono poter scegliere, per poter sostenere costi e tecnologie. Viviamo nel Paese delle intercettazioni e delle registrazioni. Siamo certi non sia sfuggito a nessuno lo “spettacolo” degli ultimi anni, con intere stagioni politico-giudiziarie segnate dall’utilizzo processuale e mediatico di conversazioni telefoniche fissate su nastro, insieme alla relativa discussione focalizzata sui termini e i limiti legali di tali pratiche. Anche noi investigatori e professionisti della debt collection abbiamo le nostre piccole grandi gatte da pelare, in questo campo. Ci riferiamo, naturalmente alla vexata quaestio della cosiddetta call recording, in occasione delle procedure per il recupero dei crediti. Soprattutto alla luce del nuovo GDPR, in vigore da quest’anno. L’argomento, di per sé complesso, può essere però riassunto in poche righe, insieme ad un paio di questioni sul tavolo, forse (speriamo) in dirittura di risoluzione. Oggi la conversazione tra l’operatore del recupero e il debitore può essere registrata solo dietro consenso prestato dal destinatario della chiamata. I professionisti del settore e le loro associazioni di categoria (in questa battaglia si distingue da tempo UNIREC – Unione Imprese a Tutela del Credito) chiedono Read more.

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NPL, dalle banche ai servicer. È la “Rivoluzione industriale” del credito?
L’NPL Meeting di Banca IFIS, a Venezia ha certificato, oltre al buon andamento del mercato, l’imporsi dei grandi servicer, per una gestione high performance dei portafogli. Un tiepido settembre, che al Lido di Venezia debutta con la Mostra del Cinema, si conclude nello stesso luogo con una trama davvero “Hot”: quella dei crediti deteriorati. O meglio con un nuovo importante episodio di una serie ormai lunga e popolare, cioè la gestione degli NPL in carico agli istituti bancari italiani. E, per i servicer, gli operatori che acquistano le sofferenze, gli ultimi dati certificano l’ormai avvenuta apertura di scenari assai ampi e promettenti. Siamo ormai in piena fase d’”industrializzazione” del trattamento dei crediti non esigibili. È tra i tanti dati interessanti affiorati nel corso di Banca IFIS NPL Meeting, l’evento dedicato che quest’anno, per la prima volta, è stato ospitato qualche giorno fa dal sontuoso scenario lagunare del Palazzo del Cinema. Nel titolo, il programma e una preview dei contenuti: l’acronimo NPL, infatti, per questa occasione è passato a significare “Next Performing Level”. Ma facciamo un piccolo passo indietro e diamo un’occhiata ai numeri. Alla fine di luglio Iil sistema finanziario italiano totalizza 252 miliardi di euro in NPL. Di questi, Read more.

Investigatore: ma dove vai, se il tesserino non ce l’hai?
Si torna al lavoro, dopo le vacanze, anche quest’anno senza la tessera ufficiale che gli operatori delle investigazioni richiedono da anni. Le Istituzioni sono d’accordo, sulla carta, da un pezzo. Ma è ora di mettersi al lavoro e realizzarla. L’estate sta finendo e un anno se ne va… senza che gli investigatori privati possano contare su un tesserino uniforme e Read more.
Manifestazioni e security: prove d’insicurezza volontaria
Fa discutere e preoccupa la circolare del Viminale che esclude dalla sicurezza in occasione di eventi gli operatori professionali, in favore delle libere associazioni di volontariato. Non abbiamo niente contro il volontariato. Anzi. I volontari costituiscono una struttura portante del sistema-Italia. Fanno, spesso, ciò che lo Stato non fa. Arrivano, sovente, dove la mano pubblica non riesce a giungere. E Read more.

Notizie in prima pagina di Editoriale del direttore

Dal Governo del Cambiamento ci aspettiamo cambiamenti. In meglio.
Più dignità per gli operatori della sicurezza, accesso alle banche dati della PA per gli investigatori, riforma e collaborazione con il settore pubblico per la gestione del credito Chiediamo troppo? Non crediamo: a chi si presenta come il Governo del Cambiamento – con relativo Parlamento – chiediamo di cambiare. Le regole, quando sono vecchie, farraginose, ... Leggi tuttoDal Governo del Read more.
Unirec, a vent’anni matura per dare ancora più carica al settore.
A vent’anni si dovrebbe essere giovani e forti, ma abbastanza maturi per affrontare il mondo con intelligenza e decisione. Con coraggio ormai depurato dall’avventatezza dell’adolescenza. Se è vera per le persone, la constatazione vale ancor più per enti, società, aziende e associazioni. Per queste “persone giuridiche” il ventennale segna un'autentica maturità; spesso il semplice arrivarci, specie in tempi ardui, è Read more.
Privacy: fatto il Regolamento, trovata la Cambridge Analytica.
2018, tempo di privacy. Nuove regole, nuovi approcci e nuove minacce. Queste ultime, di fatto, rischiano di mettere in ombra, se non prepotentemente in dubbio, i progressi e gli avanzamenti conseguiti o perseguiti dalle legislazioni nazionali e sovranazionali in materia. Ma andiamo con ordine. A fine maggio, com’è ormai quasi universalmente noto, diventerà universalmente applicabile nell’Unione Europea il nuovo Regolamento Read more.
Elezioni, credito solo a chi farà sul serio. Anche per noi.
Sostenere le piccole e medie imprese, cuore della produttività nazionale? Ok, ci siamo. Combattere la disoccupazione giovanile? Magari! Rilanciare, in poche parole, l’economia e sostenere il mercato del lavoro? Chi se ne faccia carico avrà tutto il nostro sincero appoggio. L’avrete capito, parliamo di elezioni politiche, in programma per la prima domenica di marzo, e di programmi, in particolare dei Read more.

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