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L’iniziativa sociale Federpol per tutelare le vittime di violenza


a cura di Redazione
segreteria di redazione

L’iniziativa sociale Federpol per tutelare le vittime di violenza
Alla scoperta dell’Operatore Volontario Federpol: professionista qualificato in difesa delle donne e dei minori

Lo scorso 29 maggio, in occasione del 58° Congresso Nazionale di FEDERPOL – Federazione Italiana degli Istituti Privati per le Investigazioni le Informazioni e la Sicurezza – è stato presentato agli investigatori privati ed alle istituzioni presenti al congresso l’iniziativa sociale della Federazione che prevede l’istituzione dell’Operatore Volontario Federpol, professionista qualificato per individuare e gestire fenomeni di stalking, violenza domestica e minorile, violenza sulle donne, abusi sessuali o psicologici, violenza assistita.

Per saperne di più abbiamo intervistato Michele Romanelli, Responsabile Nazionale dell’Ufficio Stampa e delle Pubbliche Relazioni di FEDERPOL, uno degli ideatori e responsabili del progetto.

Chi è l'Operatore Volontario Federpol?
Nell’ambito del protocollo di intesa siglato con il Rotary International (Rotarian Action Group), che si propone di creare una rete di professionisti che mettano a disposizione le proprie conoscenze e capacità in difesa delle donne e dei minori vittime di violenza, la FEDERPOL metterà a disposizione le sue competenze attraverso la figura dell’Operatore Volontario.
Gli Operatori Volontari FEDERPOL, soci della Federazione che avranno aderito al progetto e che avranno superato con profitto gli appositi corsi formativi previsti, si occuperanno, territorialmente, di dare un fattivo supporto alle vittime di violenza aiutandole nella prima fase del post-emergenza.

Come e perché è nata l'iniziativa?
L’iniziativa, nata da un confronto con dei rappresentanti del Rotary International (RAG) sul tema del femminicidio e della violenza sui minori, ha trovato, su questi temi, una comunione di intenti tra la Federazione ed il Club. La FEDERPOL, infatti, ha raggiunto una maturità tale in termini di rapporti con le istituzioni e di qualità dei suoi associati da permetterle di “uscire all’esterno” dei limiti determinati dall’ambito di nicchia in cui opera, presentandosi alla collettività con un grande progetto, su scala nazionale, nel sociale.

Accennava alla preparazione degli operatori, quali processi formativi sono previsti?
Per ottenere lo “status” di Operatore Volontario Federpol, i volontari dovranno frequentare dei corsi di formazione, erogati dalla Federazione, che verteranno su quattro aree didattiche.
La prima, tenuta in collaborazione con le forze dell’ordine, riguarderà le modalità pratiche e i rispettivi ambiti di intervento.
La seconda, tenuta da psicologi e psicoterapeuti specializzati in materia, prepareranno gli Operatori ad un corretto approccio alle vittime di violenza.
La terza, tratterà nello specifico i limiti dell’operatività di intervento dell’Operatore dal punto di vista prettamente giuridico.
La quarta area didattica riguarderà la perfetta conoscenza del Regolamento Operativo al quale tutti gli Operatori FEDERPOL dovranno attenersi scrupolosamente.
Al termine dei corsi saranno previsti degli esami e dei colloqui abilitativi, tenuti con i vari docenti, per poter garantire un altissimo standard qualitativo del servizio erogato.

Ad oggi chi sono i soggetti che hanno sposato il progetto e chi prevedete sarà ulteriormente coinvolto?
Ad oggi, oltre alla FEDERPOL, hanno aderito al progetto il Rotary International (RAG), l’Unione delle Parafarmacie Italiane, diverse strutture di accoglienza e associazioni, attive a livello Nazionale, in grado di fornire supporto psicologico alle vittime di violenza.
Il progetto, essendo molto ambizioso ed ampio, è in continua evoluzione e sta attirando a sé sempre maggior interesse e curiosità da parte di altri importanti realtà di livello nazionale.

Quando e come sarà possibile usufruire dell'intervento dell'operatore Federpol volontario?
Il progetto è molto vasto e, quale struttura “modulare”, ha previsto una sua prima attuazione dapprima sul territorio romano per poi estendersi su tutto il territorio nazionale.
Riteniamo che un progetto di tale portata, che richiede un’attenta regia ed una scrupolosa attenzione per ogni singolo dettaglio sia esso di carattere legislativo che operativo, meriti il tempo necessario anche a discapito di un’immediata, ma a rischio di essere precipitosa, attuazione.
L’interesse è quello di essere efficacemente d’aiuto con un progetto seriamente innovativo. Vogliamo predisporre una struttura che, al di la’ dei proclami d’intenti, raggiunga in concreto il proprio obiettivo sociale. Se a tal fine sarà necessario aspettare un po’ di più prima di vedere il progetto attuarsi, è un prezzo che reputiamo sia opportuno pagare.

 

di Cosimo Cordaro
© Riproduzione riservata

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