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Persone scomparse e investigazioni private


a cura di Redazione
segreteria di redazione

Persone scomparse e investigazioni private
31 mila le persone scomparse in Italia dal 1974, in crescita nel 2015 (7.993)

“Fenomeno allarmante e doloroso”, così lo ha definito il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, parlando della scomparsa delle persone in Italia.

Dall’analisi della tredicesima Relazione semestrale presentata al Viminale dal Commissario straordinario di Governo per le persone scomparse, Vittorio Piscitelli, insieme al sottosegretario all'Interno, Domenico Manzione, è emerso che sono 31.372 le persone scomparse ancora da rintracciare in Italia dal 1974 ad oggi. Nei primi sei mesi del 2015 si è registrato un aumento di 7.993 casi, aumentato anche il trend dei ritrovamenti: 125.657 al 30 giugno 2015, contro i 119.802 del 31 dicembre 2014 (+5.855).

Per capire se un’agenzia investigativa può essere di supporto ai familiari della persona scomparsa per il suo ritrovamento, abbiamo intervistato Domenico Parisi, Investigatore Privato.

Perché, secondo lei, oltre a rivolgersi alle forze dell'ordine bisogna dar mandato anche a un investigatore privato?
Come necessaria premessa, per quanto a mia conoscenza, raramente, o statisticamente in percentuale molto bassa rispetto ad altre tipologie di incarichi, la categoria degli Investigatori Privati viene interessata nei casi di persone scomparse.
Personalmente, ritengo tale circostanza attribuibile ad una serie di fattori tra i quali vanno considerati certamente predominanti le procedure necessarie all'attivazione delle ricerche mediante denuncia presso le Forze dell'Ordine ma anche alla complessità delle competenze e delle attività necessarie ad operare un tale delicato settore da parte delle agenzie investigative, non da ultimo le disponibilità economiche dei congiunti dello scomparso.
Dopo tale preliminare valutazione ritengo che invece, sarebbe auspicabile dar mandato anche e tempestivamente ad un Investigatore Privato, poiché quest'ultimo è in grado, o dovrebbe esserlo, di fornire una consulenza preliminare volta a valutare lo specifico caso ed affiancare la famiglia nelle varie fasi successive alla scomparsa.
Naturalmente, l'incarico andrà valutato caso per caso, e dovrà essere compito dell'Investigatore Privato valutare e suggerire le modalità e le tipologie di intervento da porre in essere.

Che strumenti ha a disposizione l'Investigatore Privato in questo contesto?
L' Investigatore Privato si è profondamene evoluto nel corso degli anni ed ha acquisito competenze multidisciplinari che gli permettono di essere un prezioso contributo alla ricerca di persone scomparse.
In particolare mi riferisco alle competenze in ambito psicologico, a quelle informatico-forensi, investigative proprie, della ricerca e della consulenza in ambito di indagini difensive nei casi più complessi.
Infatti, grazie alle competenze specifiche e al ruolo di consulenti, tendono con maggiore facilità a superare le resistenze dei congiunti della persona scomparsa nel riferire circa le dinamiche familiari e relazionali sottese all'evento, spingendoli a riferirle all'autorità, poiché queste possono essere di grande aiuto nella pianificazione delle ricerche.
Ancora, proprio in considerazione della necessaria tempestività richiesta in caso di persone scomparse, preliminarmente possono riuscire a raccogliere elementi attraverso l'Analisi Forense di dispositivi in uso a quest'ultimo, che potrebbero fornire tracce utili alla pianificazione delle ricerche e restringerne di conseguenza le aree.
Come noto infatti, questi dispositivi, forniscono innumerevoli dati ma richiedono un tecnico per il quale le forze dell'ordine, dovendo richiedere il supporto dei loro reparti scientifici, rischierebbero di dilatare notevolmente i tempi di reazione.
Ovviamente gli investigatori possono usufruire di collaboratori che opportunamente coordinati potrebbero raccogliere elementi utili alla ricerca o anche rintracciare la persona scomparsa.
In ultimo, appare evidente che a queste potrebbero nelle fasi avanzate della scomparsa aggiungersi tutti gli strumenti investigativi in ambito di indagini, proprie dell'Investigatore privato.
Come già chiarito la complessità e varietà dei casi rendono impossibile essere esaustivi circa gli strumenti a disposizione degli investigatori privati.

La collaborazione tra l'Investigatore Privato e Forze dell'Ordine può accelerare il ritrovamento?
Ritengo certamente che l'Investigatore Privato possa fornire un contributo importante al ritrovamento delle persone scomparse proprio in considerazione di quanto precedentemente esposto, soprattutto in questo periodo in cui le risorse delle Forze dell'Ordine risultano sempre minori e la tempestività dell'intervento certamente gioca un ruolo fondamentale nella possibilità di ritrovamento della persona scomparsa.

Vi è sempre la disponibilità dell'Investigatore e delle Forze dell'Ordine di collaborare?
Nei 22 anni di attività frequentemente ho collaborato con le Forze dell'Ordine, in tutti quei casi in cui ciò si rendeva necessario, ricordando sempre che a questi ultimi è dovuto il massimo rispetto per le responsabilità e la complessità delle attività a loro demandate.
Ritengo che la disponibilità a collaborare da parte delle Forze dell'Ordine sia direttamente proporzionale alle professionalità e competenze dimostrate dall'Investigatore Privato, e pertanto nel riconoscimento da parte delle Forze dell'Ordine dalla capacità di quest'ultimo di essere un valido contributo alle indagini.
Nello specifico andrebbe ricordato quanto dichiarato dal viceministro dell'Interno Filippo Bubbico, il quale recentemente ha dichiarato la volontà di integrazione funzionale tra pubblico e privati, accreditati secondo rigidi parametri, con il duplice fine di abbattere i costi offrendo un servizio più efficiente e contestualmente restituendo molti operatori di Polizia alle loro funzioni fondamentali.
In queste dichiarazioni è facile comprendere quanti passi in avanti siano stati compiuti dagli investigatori privati negli ultimi anni e il riconoscimento anche da parte delle istituzioni del fondamentale ruolo che tutta la categoria svolge quotidianamente.

Non si può incorrere il rischio di intralciare le indagini?
Non si deve! Un Investigatore Privato conosce perfettamente i limiti a lui imposti dalla legge e ogni attività deve essere svolta nel pieno e assoluto rispetto della normativa vigente.
Quando parliamo di Investigatori Privati parliamo di Professionisti oggi molto di più che in passato.

di Cosimo Cordaro
© Riproduzione riservata

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