Intervista al giurato esperto di geoscienze forensi Pier Matteo Barone


a cura di Redazione
segreteria di redazione

Gli Investigation & Forensic Awards sono alle porte, il 21 novembre a Milano, all’Hotel Meliá, verranno premiati i migliori; le parole del geoscienziato Pier Matteo Barone.

Manca sempre meno al grande evento che riunisce le Eccellenze nel settore delle discipline forensi al servizio della giustizia, dei privati, delle aziende e dei professionisti. Si terranno, infatti, a Milano, gli Investigation & Forensic Awards di quest’edizione 2019, il 21 novembre presso l’Hotel Meliá.

Ancora più vicina è la data in cui i membri della giuria si dovranno riunire per valutare attentamente e in maniera minuziosa i profili dei candidati per concordare chi sia il migliore del suo settore, un compito tanto importante quanto, sicuramente, complesso. (La giuria si riunirà il 14 ottobre, data entro la quale è possibile candidarsi. Clicca qui per candidarti).


Abbiamo lasciato, quindi, la parola a Pier Matteo Barone, componente della giuria per quest’edizione 2019 degli IFA, il quale ci racconta di cosa si occupa e quali sono i compiti principali del professionista geoscienziato e come il suo lavoro rappresenti un contributo indispensabile per molteplici casi giudiziari:

Le Geoscienze Forensi comprendono differenti discipline delle Scienze della Terra e studiano numerose tecniche scientifiche applicabili a casi giudiziari più svariati, al fine di fornire supporto alle attività investigative mediante la ricerca e l’analisi di fonti di prova. Negli ultimi anni, sempre più spesso, il professionista geoscienziato forense viene incaricato dai Tribunali civili e penali per lo svolgimento di consulenze tecniche d’ufficio (CTU) e perizie. Normalmente il geoscienziato è impiegato nella ricerca sia di persone scomparse e/o nell’eventuale ritrovamento/recupero di esse, sia nei frequenti episodi di archeo ed eco-mafie, attraverso l’impiego di mezzi non invasivi quali il telerilevamento, le immagini satellitari, aeree, prospezioni geofisiche, ed invasivi quali lo scavo stratigrafico, la tafonomia, etc.

Il tutto viene analizzato e contestualizzato su piattaforme GIS (Geographical Information System) che permettono una rapida analisi territoriale, una valutazione informativa ed uno sviluppo delle investigazioni basate su interrogazioni ed analisi statistiche.

Tale quadro presuppone un sempre maggior coinvolgimento del professionista geoscienziato in ambito forense, il quale dovrà avere una appropriata conoscenza di alcuni aspetti normativi e deontologici che gli permetteranno di svolgere operazioni peritali inattaccabili e di fornire ai Tribunali buone relazioni tecniche, sia nella forma che nella sostanza.

Il ruolo dell’esperto geoscienziato incaricato non è solo di riferire al Giudice, ma piuttosto di fornirgli una conoscenza che non può possedere, una regola scientifica o una tecnica che può essere necessaria, nel corso di un procedimento, per accertare e/o per valutare una situazione o una problematica. In tale inquadramento il professionista incaricato dal Giudice svolge un’attività in funzione del processo e nel superiore interesse della giustizia, quindi, la sua relazione tecnica deve essere per sua natura neutra, non classificabile né a carico né a discarico dell’imputato o delle parti, sottratta al potere dispositivo delle parti e rimessa essenzialmente al potere discrezionale del Giudice.

Le consulenze tecniche d’ufficio, le perizie e le operazioni svolte dal geoscienziato incaricato devono essere inattaccabili sul piano della forma. Il geoscienziato deve possedere alcuni requisiti essenziali tra cui una pratica professionale provata e incontestabile, la conoscenza della procedura giudiziaria al fine di rispettare la forma e vigilare sul rispetto dei diritti delle parti, una buona capacità di analisi e di sintesi, il costante aggiornamento, l’integrità e l’imparzialità e l’indipendenza nel giudizio.

Appare evidente come nello svolgimento di Consulenze Tecniche d’Ufficio e Perizie, l’aspetto etico e deontologico del geoscienziato incaricato sia di primaria importanza, non solo per evitare di incorrere in “spiacevoli incidenti” che possono minare la pratica della professione, ma anche per poter fornire all’organo giudicante un mezzo corretto sia nella forma che nella sostanza che possa essere utile alla giustizia e quindi alla società.

I casi pratici, in cui l’applicazione delle tecniche geoscientifiche in ambito forense possono essere di fattivo supporto alle indagini giudiziarie, sono numerosissimi ed interessano differenti tipologie di reati contro l’ambiente, la persona e il patrimonio. Risulta chiaro come il lavoro del geoscienziato forense sia di importanza propedeutica per pianificare le successive fasi investigative con la finalità di ricercare elementi probatori ai fini del procedimento giudiziario e per affidare i responsabili alla giustizia”.

Appartieni ad una delle professioni che verranno premiate? Scoprilo subito, clicca qui.

Candidature aperte e gratuite fino al 14 ottobre 2019. Candidati ora!

Non mancare, clicca qui e iscriviti alla cena di gala del 21 novembre!

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