Cerved acquista Juliet, la piattaforma per la gestione degli Npl di Montepaschi


a cura di Redazione
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Cerved acquista Juliet, la piattaforma per la gestione degli Npl di Montepaschi
È di ieri la notizia che Cerved Information Solutions si è aggiudicata l’acquisto di Juliet, la piattaforma creata da MPS per la gestione dei propri crediti in sofferenza.


Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena che si è tenuto lunedì 14 novembre ha ufficializzato la cessione di Juliet, strumento per la gestione dei propri Npl – uno dei depositi bancari di sofferenze più grandi in Italia -, per la cifra di 105 milioni, a cui potrebbe aggiungersi un earn out di massimo 66 milioni, condizionato al raggiungimento di risultati economici conseguiti sino al 2024.
L’acquirente Cerved, gruppo un tempo controllato dal fondo di private equity CVC Capital Partners e ora una delle più grandi public company quotate in borsa, era rimasta l’unica società in corsa per l’acquisizione, dopo la decisione di doBank del gruppo Fortress (primo operatore europeo per la gestione dei crediti deteriorati) di non presentare un’offerta, probabilmente a causa di alcune condizioni contrattuali di MPS ritenute non convenienti.

L’acquisizione di Juliet garantirà da subito a Cerved la gestione di un terzo dei 27,7 miliardi di crediti lordi che Montepaschi sta vendendo nel contesto della cartolarizzazione dei suoi Npl, gestita dal Fondo Atlante e annunciata come parte fondamentale del piano di risanamento della banca.
Cerved si occuperà inoltre dell’80% degli Npl che si formeranno nei prossimi dieci anni.
Nella trattativa, MPS si è avvalsa della consulenza di Mediobanca, mentre lo studio legale Bonelli Erede ha operato come advisor legale.


Il closing dell’operazione, previsto per il primo trimestre del 2017, è soggetto anche al positivo completamento dell’operazione da parte della Banca, di aumento di capitale e contestuale deconsolidamento dei crediti deteriorati.
Nel CdA, l’AD Marco Morelli avrebbe fissato termini e condizioni della conversione in azioni dei bond subordinati in vista dell’aumento di capitale, con il relativo prezzo che la banca è pronta ad offrire per ogni emissione (a patto che poi gli obbligazionisti investano nelle azioni offerte in aumento di capitale).
Le prossime due settimane saranno dedicate proprio alla realizzazione dell’aumento e si annunciano intense. Si starebbero cercando in particolare degli anchor investor, fra i quali il Qatar tramite Qia e un altro fondo sovrano, che alcune voci identificherebbero in Temasek.

di Giulia Gionco
© Riproduzione riservata

06 DICEMBRE 2016 - ROMA - Convegno

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