La grande cessione di NPLs


a cura di Redazione
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La grande cessione di NPLs
Sembra sarà un’operazione enorme: la cessione di 28,6 miliardi di sofferenze condotta da Mps per evitare il naufragio.


La banca Monte dei Paschi di Siena sembra aver trovato l’ancora di salvataggio che le permetterà di evitare il naufragio: è costituita da 28,6 miliardi di sofferenze. Il piano è la cessione dei suddetti crediti in sofferenza, probabilmente il maggior portafoglio mai messo in vendita in Italia e in Europa. 
Lo smaltimento avverrà principalmente attraverso una cartolarizzazione da 26,1 miliardi, mentre un pacchetto di unsecured e leasing da 2,5 miliardi sarà ceduto a parte. I crediti saranno venduti al prezzo di 5,5 miliardi, pari al 21% del valore nominale, a fronte di un valore netto contabile al 31 dicembre 2016 di 9,4 miliardi; la minusvalenza sarà pertanto di 3,9 miliardi e verrà contabilizzata in semestrale, anche se il deconsolidamento del portafoglio è atteso per il giugno del 2018.


Entro dicembre il portafoglio sarà trasferito nella società veicolo che si finanzierà inizialmente emettendo titoli mezzanine per 1,1 miliardi. Il 95% di questi titoli saranno sottoscritti da Atlante 2 per un esborso di 977 milioni. Sei mesi dopo, nel giugno 2018, dovrebbe invece arrivare la garanzia pubblica sulla tranche Senior A1, dal valore di 3,3 miliardi. A quel punto scatterà il collocamento di questi titoli, congiuntamente a quello dei Senior A2 e dei titoli junior. Di questi ultimi il compratore sarà ancora una volta Atlante 2 per un esborso di 651 milioni. Quaestio (la sgr che gestisce il fondo Atlante) coordinerà e controllerà l’intera operazione, sia per quanto riguarda la struttura della cartolarizzazione che per la gestione dei piani di recupero dei crediti.
La società ha firmato un’esclusiva con Cerved per una partnership industriale sulle attività di special servicing. L’accordo prevede anche l’acquisizione congiunta della piattaforma di Juliet che gestisce da diversi anni il portafoglio di crediti deteriorati di Mps. «Con l’accordo raggiunto con Mps sulla cartolarizzazione di oltre 26 miliardi di sofferenze, Quaestio contribuisce a risolvere il principale problema del settore bancario italiano», spiega Paolo Petrignani, amministratore delegato di Quaestio e responsabile del fondo.

Nell’ambito dell’operazione Mps è stata assistita da Lazard e Mediobanca come advisor finanziari. Kpmg è stato advisor industriale per l’operazione di cessione delle sofferenze. Lo Studio Bonelli Erede, Piergaetano Marchetti, Francesco Carbonetti, Luigi Arturo Bianchi e Linklaters hanno agito invece in qualità di consulenti legali.

A cura di Karen Giacomello
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