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Npl, il punto sulle banche italiane

Da Unicredit a CheBanca!, da Banco Bpm a Monte Paschi: tutte le novità sulle ultime operazioni riguardanti i non performig loans
Mesi piuttosto concitati per quanto riguarda la cessione degli Npl da parte delle principali banche italiane, che sottolinea la volontà da parte degli istituti di rispettare il piano industriale e di ridurre lo stock di crediti deteriorati dai loro bilanci. Per cominciare, proprio in questi giorni, Unicredit si appesta a cedere due portafogli di Npl denominati rispettivamente “Progetto Milano”, consistente in un pacchetto da 750 milioni di crediti secured, e “Progetto Amalfi”, da 600 milioni di crediti unsecured. Le offerte vincolanti sono attese entro fine novembre e in corsa ci sarebbero Bain Capital Credit e Cerberus. L’istituto guidato da Jean Pierre Mustier a fine ottobre aveva ceduto a Eos, attraverso la sua sussidiaria russa Ao Unicredit Bank, un portafoglio da circa 101 milioni di euro costituito interamente da prestiti regolati dal diritto russo.
Sempre a fine ottobre, CheBanca! aveva avviato il “Progetto Charlot”, un’operazione che prevede la vendita di un portafoglio da 140 milioni di non performig loans risalenti al 2008 e maturati su mutui ipotecari residenziali di origine privata. Secondo le previsioni, la trattativa dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno, nel caso vi siano offerte soddisfacenti. Un’altra operazione in corso, ormai alle battute finali, riguarda la maxi-cessione di 2,4 miliardi di euro di crediti unsecured da parte di Mps (Progetto Merlino). Al momento, sono arrivate le offerte non vincolanti per i 4 pacchetti di Npl in cui il portafoglio e’ stato suddiviso, ovvero un pacchetto di 1 miliardo, un altro di 800 milioni, uno da 200 milioni e un altro da 400 milioni. Secondo le previsioni, a novembre si dovrebbe arrivare alle offerte vincolanti. Tra gli interessati compaiono Banca Ifis, Hoist, Cerberus, MBCredit Solutions, Kruk e Illimity.
In questi giorni, Banco Bpm ha messo in vendita un maxi-portafoglio da 8 miliardi di euro di crediti deteriorati esaminato al momento da tre cordate di investitori. L’intenzione di Banco Bpm è di arrivare a una decisione entro la fine del 2018, confermando il 14 novembre come scadenza per le offerte vincolanti, anche se qualche investitore avrebbe chiesto una dilazione di qualche giorno. La tempistica scelta dall’istituto potrebbe essere legata alla volontà di attivare la garanzia pubblica su parte o sull’intero portafoglio. Infine, è andata a buon fine la cessione del portafoglio da 2 miliardi di euro dell’ex gruppo Delta (composto da esposizioni in bonis e da non performing loans), acquistato da Cerberus.

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