Recupero crediti, decreto ingiuntivo a carico dell’avvocato del creditore


a cura di Redazione
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Recupero crediti, decreto ingiuntivo a carico dell’avvocato del creditore

Il ddl del senatore Ostellari prevede che il decreto di ingiunzione venga emesso dal difensore del creditore, senza l’interdizione del giudice, riducendo di fatto tempi e costi del procedimento


Accorciare i tempi e ridurre le spese: questi sono i due punti cardine del ddl sul decreto ingiuntivo firmato da Andrea Ostellari, senatore leghista e presidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama. La proposta di legge prevede che sia il difensore del creditore, e non il giudice, ad emettere il decreto di ingiunzione. Al momento infatti, il provvedimento in questione viene emesso dal giudice, mentre all’avvocato spetta solamente di preparare l’atto.

Come ha dichiarato Ostellari, il fatto di saltare un passaggio permetterebbe altresì un importante risparmio di tempo e denaro per il creditore durante l’intero iter procedurale. Di tempo, poiché con questa soluzione basterebbero soltanto 10-15 giorni, rispetto agli attuali 3 mesi (e più), per l’emissione del provvedimento. Senza contare che la lentezza delle tempistiche comporta un sovraccarico di lavoro negli uffici giudiziari. Infatti, secondo la relazione svolta dal ministero della Giustizia per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, nel periodo 2016-2017 i decreti ingiuntivi e gli altri procedimenti speciali sottoposti al Tribunale ordinario erano oltre 490 mila, a cui si aggiungono circa 430 mila procedimenti monitori presentati ai giudici di pace e circa 20 mila opposizioni agli stessi.


Per quanto riguarda le spese invece, il contributo unificato, ossia le imposte di bollo o di registro, non saranno più a carico del creditore, ma del debitore qualora presentasse ricorso. In merito a questo aspetto, il debitore, secondo il ddl di Ostellari, nel fare opposizione dovrebbe presentare l’atto di ricorso e non l’attuale atto di citazione: altra escamotage per accelerare il procedimento.

Infine, la proposta di legge prevede anche la possibilità di effettuare ricerche sui beni del debitore contestualmente al decreto ingiuntivo. A svolgerla sarebbe ancora l’avvocato difensore e non più l’ufficiale giudiziario. “Il sistema attuale” ha spiegato il senatore della Lega Nord “è un po’ una cartina al tornasole di come funzionano molte cose in Italia. La mia idea nasce dal presupposto di rimettere al centro il più debole, dunque chi ha effettuato la prestazione e poi non è stato pagato”.
Il ddl è stato incardinato e l’iter dovrebbe partire entro la fine dell’anno.


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