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Recupero Crediti nella Pubblica Amministrazione: audizione di UNIREC in Senato sull’esame del progetto di legge


a cura di Redazione
segreteria di redazione

Recupero Crediti nella Pubblica Amministrazione: audizione di UNIREC in Senato sull’esame del progetto di legge
L’Associazione favorevole all’iniziativa legislativa che introduce strumenti innovativi nella gestione dei crediti della PA, inaugurando una nuova fase negoziale con il Cittadino e portando nelle casse dei Comuni oltre 5 miliardi di euro

Per UNIREC il Ddl presentato dalla Sen. Lucrezia Ricchiuti rappresenta un’importante iniziativa legislativa in quanto da un lato ha l’obiettivo di disciplinare nel dettaglio l’utilizzo di strumenti innovativi per il recupero dei crediti della PA, quali i servizi delle imprese ex art. 115 TULPS, e dall’altro conferma oltre ogni ragionevole dubbio che le medesime aziende possono operare con gli Enti Locali come già evidenziato dalle numerose pronunce dei tribunali amministrativi".

Lo ha dichiarato Marco Pasini, Presidente di UNIREC – Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito -, durante l'audizione in Commissione Finanze e Tesoro del Senato tenutasi il 28 settembre 2016, dove l'Associazione è stata audita nell’ambito dell’esame del Ddl n.2263, che introduce importanti misure in materia di recupero dei crediti insoluti nella Pubblica Amministrazione.

“Uno dei punti maggiormente qualificanti della proposta di legge – ha evidenziato il Presidente Pasini – è che la misura proposta non rappresenta uno strumento per l’Ente Locale da utilizzare in via esclusiva e, neppure definisce un’alternativa alle classiche azioni tipiche della riscossione ma fornisce una leva aggiuntiva nella disponibilità degli Enti stessi. L’attività di recupero crediti stragiudiziale, infatti, si collocherebbe in un ambito temporale non presidiato, a cavallo tra l’accertamento e la fase di riscossione coattiva”.

Nel corso della sua relazione, il Presidente ha inoltre illustrato le ricadute positive che avrebbe l’introduzione di strumenti di recupero stragiudiziale dei crediti sia in termini economici – secondo uno studio elaborato nel 2013 da KPMG, infatti, viene stimato che l’applicazione di un modello di gestione crediti misto recupero/riscossione, consentirebbe un abbattimento dei residui attivi degli enti locali italiani di 5.2 mld di € anno -, nonché un miglioramento del rapporto tra la PA e il Cittadino che grazie ad un approccio più snello e conciliativo potrebbe rappresentare meglio le proprie istanze.

“Le imprese, con l’obiettivo di avviare con il Cittadino/Debitore una fase negoziale volta a trovare una soluzione conciliativa e sostenibile – ha concluso il Presidente Pasini – formano e qualificano professionalmente i propri addetti, sensibilizzandoli nell’applicazione del Codice di Condotta per i processi di gestione e tutela del credito elaborato dal FORUM UNIREC-CONSUMATORI, un tavolo di lavoro permanente tra UNIREC e 7 fra le più rappresentative Associazioni dei Consumatori”.

A cura della redazione

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