UNIREC: la lettera del Presidente Vovk in cui chiede uno sforzo congiunto a tutti gli stakeholders per superare la crisi


a cura di Redazione
segreteria di redazione

L’associazione delle imprese a tutela del credito ha inviato una lettera al nostro magazine in cui pone l’accento sulle misure da intraprendere per superare questo difficile momento.

Nella giornata di ieri 17 marzo 2020 il Presidente di UNIREC – Unione Imprese a Tutela del Credito – ha inviato al nostro Direttore una lettera attraverso la quale invita tutti gli stakeholders a una risposta congiunta all’emergenza coronavirus.

Riportiamo di seguito il testo integrale della lettera ricevuta:

Una risposta congiunta all’emergenza Covid-19 nella gestione del credito

Caro Direttore,
L’emergenza sanitaria da Covid-19 e le misure adottate per contenerne la diffusione richiedono un’azione decisa e tempestiva da parte dell’intero settore della gestione e recupero crediti a tutela delle imprese che vi operano così come dei cittadini.

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 11 marzo consente la prosecuzione dell’attività di gestione del credito. Tuttavia, tale operatività avviene in un contesto di grandi difficoltà in cui le nuove e diverse modalità organizzative impongono al momento costi straordinari al settore. Ne conseguono ripercussioni negative già in essere e attese sulla redditività delle aziende del comparto, che subiscono così un drastico abbassamento delle performance a fronte dell’oggettiva difficoltà nella gestione e nel recupero dei crediti.

L’eccezionalità della situazione sta ponendo a rischio l’intero comparto, rappresentato da oltre 18.000 addetti e più di 200 imprese. Un settore sempre più cruciale per la stabilità del nostro sistema economico; secondo i dati dell’ultimo IX Rapporto annuale di UNIREC nel 2018 le imprese associa­te hanno gestito circa 39 mi­lioni di pratiche, di cui oltre 12,4 milioni sono state recupera­te (il 32%). In termini di importo, degli 82,3 miliardi di euro to­tali rappresentativi dei crediti affidati i recuperati sono stati pari a 7,8 miliardi di euro.

Ci troviamo di fronte a una crisi economica dovuta ad uno shock esogeno che investe le imprese nella loro produzione di beni e sevizi. Le misure che il Governo attuerà avranno come obiettivo quello di preservare la capacità di reddito delle famiglie e delle imprese in lock-down.

Fermare le nostre attività vorrebbe dire creare un danno indiretto a tutti i creditori, aumentando i rischi di insolvenza in futuro. Non dimentichiamoci che le banche italiane stanno ancora cercando di gestire gli stock di Npl generati dalla crisi del decennio scorso e che una reazione di pancia che bloccasse totalmente le nostre attività potrebbe determinare risvolti più gravi in futuro.

Certamente le situazioni direttamente coinvolte dall’emergenza sanitaria vanno tutelate con attenzione, ma occorre permettere una corretta gestione del credito, anche grazie all’aiuto delle misure a sostegno dei redditi per famiglie ed imprese e una protezione per il sistema nel suo insieme.

In tale contesto risulta fondamentale creare una cabina di regia comune, con le nostre mandanti e le Associazioni che le rappresentano, per evidenziare come le attività delle nostre aziende siano essenziali anche in tempi di Coronavirus.

È in linea con questo approccio l’iniziativa intrapresa attivamente da UNIREC e dalle 8 principali Associazioni dei Consumatori – che insieme compongono il tavolo di lavoro del Forum UNIREC-Consumatori – che ha portato all’approvazione immediata di un Protocollo sulle modalità di conduzione dei processi di gestione e tutela del credito in risposta all’emergenza epidemiologica Covid-19.

Il documento, strettamente vincolante tra le parti, fornisce linee guida operative sintetiche alle imprese del settore per armonizzarne le attività alla luce della situazione di emergenza del Paese e delle disposizioni normative nazionali.

Tra le previsioni che abbiamo incluso nel Protocollo, la preferenza per il ricorso alla gestione delle pratiche da remoto e per le modalità di pagamento digitali e l’interruzione dell’attività di recupero crediti nei casi in cui il Consumatore/Debitore autocertifichi oggettive e/o documentate difficoltà ad adempiere al pagamento in conseguenza dell’emergenza sanitaria causata da Covid-19.

È essenziale per la tenuta del sistema che l’impegno delle nostre imprese Associate nel portare avanti l’attività con responsabilità sia tenuto nella giusta e legittima considerazione anche da parte delle Committenti sotto il profilo contrattuale, economico nonché della valutazione delle performance.

In ragione di questa situazione eccezionale, auspichiamo, in particolare, la sospensione da parte delle Committenti di eventuali processi valutativi e di monitoraggio delle performance fin quando l’emergenza non sarà rientrata nonché la sospensione temporanea della valutazione di Service Level Agreement (SLA) con conseguente applicazione di penali.

Occorre agire di concerto verso l’obiettivo comune di assicurare la stabilità e per quanto possibile solidità del sistema riducendo il più possibile l’impatto che l’emergenza Covid-19 sta determinando nella gestione del settore, il tutto nel pieno rispetto e tutela dei cittadini, delle imprese e di tutti gli attori che operano con impegno nel comparto. Questo risultato si può ottenere solo con uno sforzo e un impegno congiunto.

Francesco Vovk, Presidente di UNIREC

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