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Al via la banca dati degli utenti morosi nella telefonia


a cura di Redazione
segreteria di redazione

Al via la banca dati degli utenti morosi nella telefonia
Le associazioni dei consumatori esprimono il loro punto di vista al Garante

Ha preso il via presso il Garante della Privacy la consultazione tra i rappresentanti dei principali gestori di telefonia e alcune associazioni di consumatori che avevano risposto alla domanda d’interesse formulata dal Garante stesso nella scorsa primavera.

La prima riunione presso l’Autorità per la Protezione dei Dati Personali avvenuta a metà dicembre è stata organizzata con l’obiettivo di consentire alle associazioni dei consumatori di esprimere il loro punto di vista e soprattutto, per contribuire attivamente alla realizzazione del provvedimento per la “Costituzione in una banca dati dei clienti morosi nell’ambito dei servizi di comunicazione elettronica”.

ASSTEL, associazione di Confindustria che rappresenta gli interessi delle maggiori compagnie telefoniche in Italia aveva infatti proposto al Garante di realizzare un sistema per “bloccare” l’apertura di nuovi contratti per gli utenti che risultino morosi, in particolare quelli che hanno comprato un "device" ossia un telefono o un tablet lasciando un importo rilevante come morosità e sparendo nel nulla. La proposta di ASSTEL segue le segnalazioni che le stesse compagnie telefoniche hanno più volte su questo tema evidenziato. Ora la proposta è di centralizzare situazioni trasmettendole ad un sistema di rilevazione unico e nazionale (che dovrebbe chiamarsi SIT ed in questo ricorda i SIC di natura bancaria).

Le posizioni espresse dalle associazioni dei consumatori presenti alla riunione sono state sostanzialmente due.

La prima quella di chi ha espresso solo apprensione e ferma contrarierà al tentativo del Garante e la seconda, quella di chi, diversamente, ha proposto indicazioni e soluzioni da approfondire nei successivi tavoli tecnici per differenziare al meglio i frodatori intenzionali da chi purtroppo non riesce a pagare i debiti contratti per motivi legati alla crisi economica, la perdita del lavoro o per altra causa.

Insomma, marcando una differenza netta tra chi non può pagare e chi non vuole pagare o magari è proprio un frodatore intenzionale.

Questa posizione espressa chiaramente da KONSUMER ITALIA e condivisa anche da ACU e MDC è stata accolta favorevolmente dal Garante, dagli stessi rappresentanti dei gestori di telefonia e da alcune delle altre associazioni dei consumatori partecipanti alla consultazione che continueranno a partecipare ai lavori del Garante come il Codacons.

StopSecret seguirà i lavori dei tavoli tecnici e fornirà costanti aggiornamenti ai lettori su questo tema delicato che apre uno scenario nuovo nei rapporti con la clientela nel settore della telefonia e che potrà anche portare un esempio virtuoso ed una serie di best practies per l'ammodernamento dei SIC in ambito bancario di cui si sente in effetti la necessità.

 

di Cosimo Cordaro
© Riproduzione riservata

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