Ok del Garante per banca dati sul controllo dell’identità


a cura di Redazione
segreteria di redazione

Ok del Garante per banca dati sul controllo dell’identità
Al via da Gennaio 2015 la banca dati riservata a banche e finanziarie contro il furto di identità nella stipula dei contratti.


Negli ultimi anni sempre più diffusi e sempre più temuti, i furti di identità rappresentano un pericolo giornaliero per banche, finanziarie, ma anche per tutti quei cittadini che si sono visti recapitare solleciti e conti da capogiro per servizi mai fruiti.

Lo scorso ottobre il Garante della Privacy ha dato parere favorevole alla creazione di Scifapi: un sistema per accedere alle informazioni di una serie di banche dati, operativo da gennaio 2015 e che sarà gestito da Consap Spa.


I soggetti che potranno usufruire di questo sistema sono quelli operanti nel settore bancario, della telefonia mobile, dei servizi interattivi, e in futuro anche le assicurazioni. Gli operatoti potranno verificare i documenti presentati dai clienti in tempo reale, in fase di accettazione della pratica, consultando i dati del Ministero dei Trasporti, dell'Agenzia delle Entrate, dell'Inps e dell'Inail.
Stanno lavorando per includere anche i dati in possesso del Ministero dell'Interno come ad esempio i passaporti e i permessi di soggiorno.

I limiti di questa operazione sono però tanti: ad esempio la possibilità di verificare solo i dati presentati dal cliente (la dichiarazione dei redditi, la tessera sanitaria, il codice fiscale), poterli interrogare singolarmente, senza avere un vero e proprio "file" unico del soggetto, ma anche la mancanza (per altro non solamente in questo sistema) di una banca dati per le carte di identità. Ad ogni modo sui dati inseriti il sistema proporrà una serie di semafori, verdi o rossi in base alla veridicità delle informazioni.

L'accesso a Scifapi non sarà gratuito, ci sarà una quota iniziale e costi per singole interrogazioni, che non saranno però obbligatorie per i clienti abituali. Di pari passo il Garante per la Privacy ha pubblicato un parere sulla convenzione che regolamenterà l'utilizzo di tali informazioni da parte dei gestori dei sistemi di informazioni e imprese che offrono servizi assimilabili. Tutti i soggetti coinvolti dovranno infatti utilizzare le informazioni raccolte solo al fine di accertare la correttezza della pratica e solo per il tempo necessario, proteggendole con adeguate misure di sicurezza.

Vedi il parere del Garante

 

di Laura Torresan

© Riproduzione riservata


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