Gli investigatori privati: i nuovi segugi aziendali


a cura di Redazione
segreteria di redazione

Gli investigatori privati: i nuovi segugi aziendali

Con l’aumento della competitività, molte aziende si affidano alle società di investigazioni private per tutelarsi dai dipendenti infedeli e dalla concorrenza sleale


Cresce il numero delle aziende che si avvalgono dell’aiuto degli investigatori privati per tutelarsi dai dipendente o per salvaguardare il patrimonio aziendale dalla concorrenza. Con la crisi alle costole e l’aumento della competitività, le società di investigazioni private, finora accostate per lo più a questioni di infedeltà coniugale, hanno trovato nelle indagini aziendali il loro bacino di clientela maggiore. In questi anni infatti il termine infedeltà è stato accomunato più ai lavoratori che non a moglie e marito. Sono stati molti i casi, balzati alle cronache, di abuso della legge 104 da parte di dipendenti, che invece di assistere un parente malato, venivano sorpresi a fare tutt’altro, magari a svolgere un secondo lavoro in nero.

Ai casi dei “furbetti della 104” si aggiungono la schiera degli assenteisti, anche questi beccati nella maggior parte dei casi a svolgere una seconda attività lavorativa. Situazioni ben più gravi riguardano i furti in azienda o la violazione del segreto aziendale da parte degli stessi lavoratori, che in cambio di denaro vendevano le informazioni riservate alla concorrenza o le usavano per conto proprio svolgendo una seconda attività durante le ore lavorative. Il lavoro di un investigatore privato in questi casi serve a verificare la veridicità dei sospetti del datore di lavoro, al fine di raccogliere prove che possano dimostrare la colpevolezza del dipendente in aula di tribunale. Se prevenire è meglio che curare, le agenzie di investigazioni private possono anche tutelare l’azienda al momento di assumere un nuovo lavoratore, analizzando il suo curriculum vitae, verificandone l’attendibilità sui social e attraverso ricerche specifiche.


Quest’azione può essere intrapresa non solo nei casi di assunzione, ma anche quando un’azienda sta stringendo affari con un’altra. Il lavoro dell’investigatore privato infatti si muove su un duplice binario: tutelare le imprese dai pericoli interni da una parte e salvaguardarla da quelli esterni dall’altra. In questo senso, l’attività di intelligence e business information può rivelarsi essenziale per scoprire se il compratore di turno o il fornitore si trova in condizioni economiche sane, oppure per verificare se un investimento o l’ingresso in un nuovo mercato possono rivelarsi un buon affare o meno. Quando si parla di pericoli esterni poi, l’azione del detective privato mira soprattutto a proteggere la riservatezza del patrimonio aziendale da azioni di sabotaggio e spionaggio industriale imputabili ad aziende concorrenti. Non è così raro infatti, che noti brand internazionali ricorrano alle agenzie di investigazione per difendere il proprio know how e le informazioni relative ai processi industriali.


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