La ricerca della verità al Congresso Federpol 2020


a cura di Redazione
segreteria di redazione

“La ricerca della verità è il core business di chi fa parte della federazione” ha dichiarato il presidente Ponzi in apertura della seconda giornata del 63esimo Congresso Federpol


Nei giorni scorsi al Grand Hotel di Rimini si è tenuta la 63° edizione del Congresso Nazionale di Federpol, la principale associazione in Italia di investigatori privati.

Il 4 settembre, dopo una prima giornata dedicata alla formazione, l’evento è entrato nel vivo. Nel corso della giornata professionisti del settore, esponenti delle associazioni, cariche istituzionali si sono avvicendati sul palco per discutere su “La ricerca della verità”, il tema centrale della giornata di lavori.

“La ricerca della verità è il core business di chi fa parte della federazione” ha dichiarato il presidente di Federpol, Luciano Tommaso Ponzi. Evidenziando la rilevanza sociale del ruolo di investigatore privato, Ponzi ha colto l’occasione per insistere sulla necessità di “un riconoscimento completo della professione”. “È il momento di lottare per il nostro lavoro, i nostri diritti, la nostra dignità” ha dichiarato il presidente Federpol “I nostri associati aspettano il tesserino ministeriale da oltre 10 anni. Auspichiamo che questa situazione di possa risolvere al più presto”.

Sul palco sono intervenuti altre importanti figura professionali, come l’avvocato Eraldo Stefani che ha sottolineato come “in Italia ci sia un errore giudiziario ogni 8 ore e moltissimi detenuti siano in carcere in maniera ingiusta”.  Sulla ricerca della verità ha parlato anche l’Onorevole Gianni Tonelli, parlamentare della Lega, ex poliziotto e rappresentate del sindacato Sap (Sindacato Autonomo di Polizia), che ha messo in luce le “inadempienze totali all’interno del sistema in cui operano gli investigatori privati”. Nello specifico la disparità tra accusa e difesa. “Chi opera a difesa deve essere messo nelle condizioni necessarie di lavorare”, ha detto.

In sala è intervenuta anche l’ex presidente di Federpol e presidente WAD (World Association of Detective), Laura Giuliani. Giuliani ha suonato la carica per il settore, invitando i presenti (e non) a ragionare da imprenditori consapevoli. “Non bisogna più aspettare le Istituzioni, ma aggredire il mercato per creare nuove esigenze, per occupare una posizione e diventare indispensabili in alcuni settori. C’è un mercato internazionale che ci aspetta, sia verso l’estero, che dall’estero verso l’Italia. Non dobbiamo pensare che all’estero siano più avanti di noi”. La giornata di lavori si è conclusa con la consueta cena di gala, allietata da artisti di fama internazionale.


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