Stalking, le vittime si affidano agli 007 privati


a cura di Cosimo Cordaro
direttore editoriale

Stalking, le vittime si affidano agli 007 privati

Dal 2011 al 2016 i reati di stalking sono aumentati del 45%: molte vittime hanno deciso di affidarsi a un investigatore privato per incastrare il colpevole.


I reati di stalking, per il 90% dei casi commessi sulle donne, sono in costante aumento: dal 2011 al 2016 infatti sono cresciuti del 45%, passando da 9.027 denunce nel 2011 a 13.177 nel 2016. Secondo alcuni dati recenti, nel 2017 in Italia sono stati commessi 114 femminicidi. Circa sette milioni di donne tra i 16 e i 70 anni hanno subito violenza fisica o sessuale almeno una volta nella vita. A questo si aggiunge che il sopraggiungere di nuovi dispositivi tecnologici e l’uso quotidiano di internet, hanno dato la possibilità agli stalker di beneficiare di nuovi strumenti per controllare, minacciare e intimidire la propria vittima, descrivendo nuove aree di reato come il cyberstalking.

Nonostante nel 2009 sia stato introdotto in Italia il reato di atti persecutori nel codice penale e nonostante vi sia stato un significativo aumento nelle condanne (35 sentenze nel 2009 contro 1.601 nel 2016), i dati del 2017 rivelano ancora che circa un quarto delle denunce presentate contro soggetti noti vengono archiviate dalla polizia. Le vittime di stalking trovano infatti ancora molta difficoltà, non solo in fase di denuncia, ma anche di adeguato supporto da parte delle Forze dell’Ordine, motivo per il quale in molte decidono di affidarsi a un’agenzia di investigazioni private. L’indagine condotta da un investigatore privato può rivelarsi utile in primis a salvaguardare l’incolumità della vittima e in secondo luogo a incastrare il colpevole in sede di giudizio.


Infatti, un professionista che nel corso del tempo ha maturato specifiche competenze in casi analoghi, può fornire il supporto necessario per far fronte a un problema, che con il passare del tempo può assumere connotati decisamente tragici. L’investigatore privato può effettuare pedinamenti sullo stalker, raccogliere testimonianze, effettuare accertamenti, al fine di acquisire delle prove, a mezzo di foto o video, che confermano il reato e verranno utilizzate in tribunale. Nei casi invece in cui non si conosce l’identità del colpevole, grazie alle proprie competenze investigative, il detective si adopera per individuare lo stalker tra il cerchio delle persone sospette. A tutela della vittima invece, egli è in grado di pianificare percorsi sicuri, analizzare possibili fattori di rischio e, nei casi più problematici, elaborare delle procedure anti sequestro.

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