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Cyber-attacchi in aumento nel 2017


a cura di Redazione
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Cyber-attacchi in aumento nel 2017
L’analisi di Accenture Security e la risposta dell’Ue. Nonostante i dati allarmanti, esistono nuovi strumenti in grado di prevedere gli attacchi e di limitare i costi, ma sembra che le imprese investano in modo sbilanciato nelle tecnologie di sicurezza, concentrandosi spesso sulla pura compliance e tralasciando le soluzioni più innovative. Secondo Paolo Dal Cin, Accenture Security Lead per l’Italia, l’Europa centrale e la Grecia: “Per fare la vera differenza serve investire in innovazione, guardando alle nuove tecnologie disponibili, in particolare agli analytics, all’intelligence e all’intelligenza artificiale, che risultano più efficienti e consentono di lavorare in maniera predittiva e non più reattiva. Il crimine informatico è oggi molto più organizzato e aggressivo e ha a disposizione mezzi sempre più sofisticati. E’ quindi necessario adottare una strategia dinamica e agile, che costruisca resilienza dall’interno e non si concentri sulla sola difesa del perimetro”.

Nonostante i dati allarmanti, esistono nuovi strumenti in grado di prevedere gli attacchi e di limitare i costi, ma sembra che le imprese investano in modo sbilanciato nelle tecnologie di sicurezza, concentrandosi spesso sulla pura compliance e tralasciando le soluzioni più innovative. Secondo Paolo Dal Cin, Accenture Security Lead per l’Italia, l’Europa centrale e la Grecia: “Per fare la vera differenza serve investire in innovazione, guardando alle nuove tecnologie disponibili, in particolare agli analytics, all’intelligence e all’intelligenza artificiale, che risultano più efficienti e consentono di lavorare in maniera predittiva e non più reattiva. Il crimine informatico è oggi molto più organizzato e aggressivo e ha a disposizione mezzi sempre più sofisticati. E’ quindi necessario adottare una strategia dinamica e agile, che costruisca resilienza dall’interno e non si concentri sulla sola difesa del perimetro”.
Dal Cin sottolinea inoltre un altro aspetto importante della questione «Aziende, provider, istituzioni e forze dell’ordine devono agire in sinergia e con urgenza per far fronte comune e ottenere risultati concreti. L’accordo siglato tra la Commissione Europea e l’Ecso, di cui Accenture è un membro fondatore, è uno degli esempi di partenariato pubblico-privato costituito in tal senso. Ma è chiaro che i soggetti coinvolti non possono più rispondere da soli».

In tal senso il problema ricade ancora una volta nella condivisione delle informazioni. In questi giorni si è espressa in merito la Commissione europea stilando gli obiettivi del nuovo piano di cyber-security. “Resilienza, deterrenza e difesa” le parole d’ordine per costruire un cyber-securety forte per l’Ue. Pochi giorni prima il presidente della Ce Jean Claude Juncker aveva ribadito l’importanza strategica della sicurezza cibernetica per gli stati membri: “L’idea di fondo è di affinare gli strumenti per rendere più coordinato, a livello europeo, la tutela della sicurezza informatica, intesa come necessaria per proteggere lo sviluppo socio-economico dell’Europa”. Le principali contromisure da adottare costituirebbero in un nuovo ruolo di Enisa come Agenzia di sicurezza cibernetica europea “con mandato permanente” e la nascita del Centro europeo di ricerca e competenze sulla sicurezza cibernetica.
“Solo mediante una forte cooperazione tra gli Stati membri sarà possibile incrementare il livello di cyber-security europea”, ha concluso Junker.

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