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Stalker e molestatori, arriva la prima app per inchiodarli


a cura di Redazione
segreteria di redazione

Stalker e molestatori, arriva la prima app per inchiodarli

Mytutela è un app italiana che permette agli utenti-vittime di raccogliere le prove digitali per reati di stalking, molestie e bullismo

Il 24 maggio, presso il tribunale di Roma, in occasione del tavolo permanente interistituzionale per la prevenzione e il contrasto della violenza nei confronti delle donne e dei minori, è stata presentata la prima applicazione al mondo contro i reati di stalking, molestie e bullismo. L’app permette infatti agli utenti-vittime di raccogliere le prove digitali, quali messaggi, mail, foto e video, per inchiodare i molestatori: uno strumento che ha scopo preventivo (disincentivare i reati) quanto utilità in sede di processo (l’app permette di fare direttamente una copia forense dei dati sul cellulare). Come espresso nel sito, “Mytutela vuole rendere semplice il processo di denuncia per stalking ed agire da deterrente per chi tenta, attraverso gli strumenti di comunicazione digitale che attenuano il senso etico e l’empatia, di recare violenza ad un’altra persona”.

Una volta installata l’applicazione (scaricabile gratuitamente), basta indicare il numero di telefono e la mail del molestatore e il programma inizia a funzionare, registrando e memorizzando per sempre le informazioni derivanti da chiamate, chat di messaggistica etc. Inoltre, è stato previsto un calendario in cui le vittime potranno segnare, in modo da non dimenticare, ciò che accade. Questi dati, una volta estrapolati dal cellulare, avranno esattamente lo stesso valore degli originali, anche e soprattutto in sede di un’eventuale denuncia o in caso di processo Mytutela permette infatti di stampare dei report standard, studiati per essere pronti da portare direttamente alle autorità, in fase di denuncia, senza dover ricorrere a un perito informatico e a costose perizie tecniche. Infine, grazie a un programma di scansione semantica, in grado di individuare le parole statisticamente più usate per reati di questo genere, l’app segnalerà alle potenziali vittime anche una serie di alert, con tanto di reati che potrebbero essere contestati.

Mytutela è frutto del lavoro di Marco Testi, ingegnere elettronico, e di Marco Calonzi, tecnico informatico, entrambi esperti in cyber crime e informatica forense, nonché consulenti di numerose procure e tribunali in tutta Italia, insieme a Susanna Testi, collaboratrice con un fondo di investimenti in start up innovative negli Stati Uniti. L’applicazione sarà disponibile in estate su Android ed entro la fine dell’anno su iPhone.

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