Come ipotizzabile, dopo mesi di lock down, nelle ultime settimane le persone sono tornate ad una relativa “normalità”. Con la riapertura di bar e ristoranti, giovani e adulti hanno preso d’assalto le piazze e i luoghi della movida urbana. Le immagini relative ai week end scorsi hanno allarmato diversi sindaci, che per contrastare “l’effetto valanga” hanno deciso di inasprire le misure di sicurezza, facendo ricorso a controlli più serrati con l’ausilio degli addetti al servizio di controllo. Questo genere di iniziative sta prendendo piede in molti comuni italiani, in particolare del nord, area in cui il coronavirus ha fatto più vittime. Sicuramente le città che compaiono tra le prime della lista per numero di morti sono Bergamo e Brescia. Nonostante il prezzo pesante che i due capoluoghi lombardi hanno dovuto pagare, dopo l’apertura dei locali la gente si è riversata subito nelle strade e nelle piazze cittadine. Le recenti immagini della movida a Brescia hanno fatto scalpore e il sindaco ha deciso di chiudere Piazzale Arnaldo con le transenne dalle 21.30, il sabato e la domenica, compresi i locali nella piazza e nelle vie limitrofe. A Bergamo invece il sindaco ed il comandante della polizia locale hanno incontrato i titolari ...leggi tutto

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Il comparto della sicurezza privata ha espresso tutto il suo dissenso nei confronti della proposta del Ministro Boccia. Stavolta è FederSicurezza, la Federazione della Vigilanza e Sicurezza Privata, che rappresenta oltre 55.000 addetti, a inviare una lettera ai rappresentanti del Governo per chiedere un imminente tavolo di confronto sul tema delle guardie civiche. L’iniziativa proposta dal Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia prevede infatti il reclutamento di 60 mila volontari tra le file dei percipienti del reddito di cittadinanza ai quali affidare il compito di controllo e verifica delle norme di sicurezza, quali distanziamento sociale, divieto di assembramenti e obbligo delle mascherine, a partire dal 3 giugno. Già nei giorni scorsi, la proposta aveva sollevato dubbi e disappunto non solo all’interno del settore della vigilanza privata, ma anche da parte di alcune cariche istituzionali come i ministri Lamorgese e Guerini. Dopo che il Presidente Luigi Gabriele aveva espresso tutta la sua frustrazione per la proposta del Ministro Boccia, FederSicurezza ha inviato una lettera al Governo esprimendo la richiesta di un incontro urgente tra le parti. Dalle parole del vice Presidente Gianni Baratta, firmatario della missiva, emergono ancora una volta le perplessità di un intero comparto, che viene inspiegabilmente messo ...leggi tutto

Ad oggi, in Italia, il settore della vigilanza privata è composto da oltre 5.000 aziende ed impiega circa 250 mila operatori. In questi mesi di lock down le guardie giurate sono intervenute insieme alle forze dell’ordine per presidiare luoghi pubblici, ospedali ed esercizi commerciali e garantire il rispetto delle norme di sicurezza. Il comparto non si è mai fermato assicurando Read more
Si prospettano nuove opportunità all’orizzonte per il settore della cybersecurity. L’emergenza sanitaria che ha costretto in casa milioni e milioni di persone ha avuto i suoi effetti anche sulla sicurezza informatica. Le persone hanno utilizzato di più gli strumenti digitali e alcune di loro, laddove il lavoro glielo consentiva, hanno continuato a lavorare da casa sfruttando la Rete. In un Read more

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Il Decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 ha finalmente inserito quei lavoratori fino ad ora esclusi ovvero quelli del settore “intermittente” che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020; per questi lavoratori il Governo ha stanziato un contributo di 600 Euro, "Aiutare le aziende Read more
Dal 4 maggio scorso è iniziata la così detta fase 2 e per il settore della vigilanza privata si sono aperte nuove opportunità di lavoro. Infatti, in questo delicato momento post emergenza, nonostante l’allentamento di alcune restrizioni lo stato d’allerta rimane elevato. Secondo l’ultimo DCPM le norme sulla sicurezza personale, quali il distanziamento sociale, l’obbligo di indossare le mascherine e Read more
La rimozione di file aziendali da parte dei dipendenti costituisce reato di furto e danneggiamento al patrimonio dell’azienda. L’hanno stabilito i giudici della Cassazione con la sentenza n. 11959/2020 dello scorso 13 aprile. Al centro della vicenda il dipendente di un’azienda che, prima di licenziarsi, aveva restituito il notebook aziendale con l’hard disk formattato. Oltre al fatto che il dispositivo Read more
Fatta di necessità virtù il telelavoro si è rivelata una utile risorsa adottata da tutti coloro che ne hanno potuto sfruttare le potenzialità e dare continuità alle proprie aree produttive. Superati i problemi tecnici e affrontata una infarinatura per capirne il funzionamento, il mondo del telelavoro sta viaggiando a gonfie vele ma deve ora affrontare nuove sfide ed alcune insidie, Read more

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