Contratto, stipendio e qualifica: le richieste della vigilanza privata alla Camera


a cura di Redazione
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Contratto, stipendio e qualifica: le richieste della vigilanza privata alla Camera

L’Ugl, attraverso la deputata Simona Vietina, presenterà alla Commissione Lavoro della Camera una risoluzione per migliorare le condizioni di lavoro e il trattamento economico delle guardie giurate.


Riavviare il confronto per il rinnovo del CCNL, aumentare lo stipendio di base e aggiornare la qualifica professionale delle guardie giurate da “incaricato di pubblico servizio” a “pubblico ufficiale”. Queste sono le principali richieste dell’Ugl, il sindacato a tutela dei lavoratori del comparto della vigilanza privata, che verranno presentate nei prossimi giorni in Commissione Lavoro alla Camera attraverso la deputata forzista Simona Vietina.

Questa volta l’iniziativa prende piede in Emilia Romagna, precisamente da Forlì, dove nei giorni scorsi si sono incontrati nella sede di Ugl la stessa Vietina, il coordinatore di Forza Italia  a Forlì, Fabrizio Ragni, e il segretario regionale Emilia-Romagna dell’Ugl, nonché segretario Utl dell’Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna, Filippo Lo Giudice. Lo scorso febbraio Simona Vietina aveva già presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, oltre a una proposta di modifica della legge di settore  alla Camera dei Deputati.


A margine dell’incontro, il gruppo di Forza Italia ha voluto ricordare ancora una volta l’importanza del settore della vigilanza privata in Italia, sottolineando che più volte il partito “ha chiesto agli enti locali di utilizzare nel territorio la vigilanza privata per garantire maggiore sicurezza nelle nostre città”. In merito alle problematiche che affliggono il settore, Lo Giudice ha ricordato che “i salari delle guardie giurate non sono adeguati al costo della vita” e che “in molte aziende ci sono turni di lavoro massacrati (11-12 ore consecutive)”. Inoltre, il sindacalista ha parlato del rinnovo del CCNL. “Il contratto nazionale di categoria” ha detto Lo Giudice “è scaduto a dicembre 2015 ed attendiamo  ancora da anni il rinnovo. La  parte datoriale non collabora, ma è arrivato il momento di cambiare le cose. Nel settore dei servizi fiduciari le guardie giurate sono il valore aggiunto, eppure i ritmi di lavoro e gli  orari massacranti non  consentono a tutti i nostri colleghi una vita sociale piena e soddisfacente e i salari minimi non aiutano i lavoratori a sostenere le  famiglie”.

Il sindacato ha accolto con soddisfazione l’interessamento da parte del gruppo locale e parlamentare di Forza Italia ed auspica che il Governo prenda seriamente in considerazione queste richieste a lungo invocate.

 

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