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Guardie giurate sui bus: diminuiscono i “portoghesi”


a cura di Redazione
segreteria di redazione

Guardie giurate sui bus: diminuiscono i “portoghesi”

A La Spezia, Atc ha deciso di mettere i vigilantes alle fermate dei bus per contrastare l’evasione. L’esperimento ha dato fin da subito ottimi risultati

Guardie giurate alle fermate e sui bus: così Atc, azienda del trasporto pubblico a La Spezia, ha deciso di contrastare “i portoghesi”, i viaggiatori sprovvisti di biglietto. I risultati si sono visti fin da subito, con un aumento quasi del doppio dei biglietti venduti nelle tratte più insidiose, quelle che portano alle località balneari di Lerici da una parte e Porto Venere dall’altra, le più battute in questo periodo dell’anno e dove la società accusava il tasso più elevato di evasione.

Nello specifico, le guardie giurate sono presenti nelle fermate dei bus e controllano i pendolari prima che quest’ultimi salgano sul mezzo. “Chi è senza biglietto viene respinto” ha spiegato  Gianfranco Bianchi, Presidente di Atc “Ovviamente le guardie giurate sceglieranno senza preavviso in quale fermata appostarsi. Potranno anche essere sul mezzo su cui effettueranno altrettanti controlli e verifiche. Agiranno in coppia e uno degli agenti sarà armato”. Tuttavia, i vigilantes non sostituiscono i normali controllori, che rimangono comunque operativi e che secondo ulteriori programmi verranno dotati di body cam, che consentirà loro di videoregistrare l’emissione del verbale per chi è pizzicato senza ticket.

Il nuovo piano d’azione, ribattezzato “tolleranza zero”, ha valore sperimentale e durata provvisoria di due mesi. Atc, dopo aver vagliato altre possibilità, tra le quali l’aumento del numero dei controllori, si è affidata a Metropol, azienda genovese operante nel settore della sicurezza privata. Secondo Francesco Masinelli, amministratore delegato di Atc, l’incasso dei biglietti era sceso di oltre 100 mila euro nei primi sei mesi dell’anno, con un’evasione che si aggirava intorno al 5,60%, e circa 7.550 furbetti colti in flagranza di reato. Nonostante le immancabili polemiche di natura ideologica, l’iniziativa si sta dimostrando non solo efficace nel breve termine, ma un forte deterrente al mancato acquisto del biglietto, fenomeno in continua crescita nel Paese che talvolta sfocia in situazioni violente con aggressioni al personale di controllo o al conducente. La Spezia non è la sola città ad aver optato questo genere di iniziativa: anche a Padova, Treviso, Como, Bari e Catania, per citare alcuni esempi, il Comune si è affidato alla vigilanza privata per contrastare l’evasione nel settore del trasporto pubblico. Una scelta, che visti i risultati, dovrebbe venire estesa a molte altre città italiane.

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