L’evoluzione del bisogno di sicurezza


a cura di Redazione
segreteria di redazione

Le nuove tecnologie hanno portato la vigilanza e la sicurezza degli individui ad un livello fino a pochi anni fa inimmaginabile. La questione della sicurezza oggi viene portata su piani inediti, si aprono molti nuovi sentieri, come ad esempio quello della privacy e del trattamento dei dati personali.

La ricerca di sicurezza e protezione è uno dei bisogni primari di tutti gli esseri viventi. Gli animali nel corso della loro evoluzione hanno sviluppato organi e comportamenti finalizzati alla propria difesa. L’uomo, nello scorrere di millenni di storia, ha adottato molte tra le più varie strategie per proteggersi dai predatori, dalle calamità naturali e dai nemici. Gli esseri umani hanno infatti cercato rifugi in cui ripararsi, hanno costruito armi per cacciare e difendersi, hanno imparato a controllare il fuoco e a sviluppare sistemi di sicurezza sempre più sofisticati.

Quando l’uomo ha iniziato ad addomesticare gli animali, in particolare i canidi, questi si sono rivelati dei grandissimi alleati nella difesa dell’abitazione del padrone. Ancora oggi, il cane rappresenta un indiscutibile simbolo di fedeltà e sicurezza. Molti altri animali hanno assunto questo ruolo simbolico, uno su tutti il leone. Sebbene non sia mai stato un animale semplice da ammaestrare e da gestire come animale da guardia, la sua figura rappresenta in molte culture la regalità, forza e protezione.


Il leone è uno degli animali più rappresentati nell’arte figurativa di tutto il mondo, comparendo in particolare nella scultura e nell’architettura. I leoni decorano infatti i ponti e gli ingressi di palazzi di ogni angolo del globo, rappresentando i guardiani della struttura che decorano. Questi maestosi animali compaiono nei primi graffiti preistorici, come ad esempio nella grotta di Chauvet in Francia o di Twyfelfontein in Namibia, come anche nell’arte egizia, basti pensare alla Grande Sfinge di Giza. Vigilavano i grandi palazzi delle civiltà mediorientali e mesopotamiche, compaiono anche nell’architettura dello Sri Lanka e sono i guardiani delle porte della Città Proibita di Pechino. Anche nell’architettura moderna i leoni mantengono il loro ruolo: questi grandi felini si ergono fieri sulla piazza di Trafalgar Square a Londra e sul Ponte delle Catene di Budapest. L’ingresso al casinò MGM Grand di Las Vegas, in Nevada, era costituito da una gigantesca testa di leone.

Il leone è diventato uno dei tanti simboli legati al nostro bisogno di sicurezza che permangono nella nostra cultura. Questo bisogno è legato a qualcosa di ancestrale, tanto che ancora oggi nelle nostre case continuano ad essere presenti elementi della tradizione che colleghiamo all’idea di protezione. Non solo il fuoco, gli animali, le armi e sistemi di sicurezza hanno difeso le case degli uomini, ma per migliaia di anni anche riti e simboli hanno avuto un ruolo spirituale non trascurabile.

La modernità e i mutamenti politico-sociali che ne sono conseguito hanno mutato completamente le esigenze di protezione dell’uomo. A partire dal XX secolo, l’uomo occidentale ha vissuto una profondissima rivoluzione del suo stile di vita. La vita quotidiana di un abitante delle aree urbane difficilmente viene minacciata da animali feroci, o da orde di feroci nemici. Le nuove tecnologie hanno portato la vigilanza e la sicurezza degli individui ad un livello fino a pochi anni fa inimmaginabile. La questione della sicurezza oggi viene portata su piani inediti, si aprono molti nuovi sentieri, come ad esempio quello della privacy e del trattamento dei dati personali.

Nonostante la grandissima evoluzione tecnologica, rimane però viva l’usanza dell’uomo di proteggersi non solo grazie a raffinati sistemi tecnologici, ma di cercare ancora oggi una protezione anche sul piano simbolico. In Occidente, ad esempio, è ancora diffusa la tradizione di attaccare un ferro di cavallo sulla porta per proteggere la propria dimora. Secondo un’antica leggenda del decimo secolo, pare infatti che il diavolo fosse rimasto imprigionato in un ferro di cavallo. Appendendo un ferro di cavallo con le estremità diverso l’alto si proteggerebbe la propria casa da malintenzionati e le forze malevole di diverso tipo. Nel Mediterraneo è molto diffuso il Nazar, il noto amuleto turco blu e azzurro dalla forma di occhio. La parola “nazar” significa proprio “sguardo”. L’amuleto viene ancora oggi collocato all’ingresso di tanti edifici per guardare l’edificio, per allontanare altri sguardi, quelli malevoli.

La sicurezza resta infatti sempre un bisogno primario, resta la necessità di garantirci una tranquillità non solo materiale, ma in primo luogo esistenziale.

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