Privacy, le aziende guardano all’Intelligenza Artificiale per allinearsi alla normativa


a cura di Cosimo Cordaro
direttore editoriale

Secondo Gartner, nel 2023 il 40% delle aziende utilizzerà l’intelligenza artificiale per garantire la conformità con le normative sulla privacy

Le aziende guardano all’Intelligenza Artificiale per ridurre le spese e velocizzare il processo di compliance alle normative sulla privacy. Ad affermarlo è la società di analisi americana Gartner, che attraverso il rapporto 2019 Security and Risk Survey stima che nel 2023 il 40% delle aziende utilizzerà tecnologie basate sull’intelligenza artificiale. Inoltre, entro il 2022 è prevista una spesa mondiale di circa 8 miliardi per quanto riguarda gli strumenti di compliance ai problemi di privacy.

Ad oggi, le imprese che usufruiscono dell’intelligenza artificiale sono soltanto il 5%. Gli operatori che si ritrovano a gestire grandi volumi di dati lo fanno spesso manualmente. Nello specifico, quando si tratta di affrontare le richieste di modificazione e cancellazione da parte degli aventi diritto, le operazioni risultano piuttosto complesse e devono essere concluse entro un arco di tempo limitato. Secondo il report di Gartner, la maggior parte delle aziende sono incapaci di fornire risposte precise in tempi brevi. Per circa due terzi delle imprese sono necessarie più di due settimane per fornire le risposte richieste. Questi processi, oltre a risultare complicati, sono anche molto costosi per le aziende. Tutt’al più che a seguito dell’entrata in vigore del Regolamento europeo sulla privacy anche altri stati del mondo si stanno dotando di normative analoghe. Ad oggi, sono più di 60 i regimi giuridici che hanno proposto o stanno progettando una versione più moderna delle norme sulla protezione dei dati. Il quadro complessivo si sta facendo dunque sempre più intricato, motivo per il quale è difficile gestirlo senza l’ausilio del supporto tecnologico.

“Il mondo post-GDPR richiede una serie molto vasta di capacità tecnologiche” ha commentato Bart Willemsen, vice presidente per la ricerca di Gartner “molto al di là di quello che lo standard del passato, cioè i fogli di calcolo fatti con Excel, possono garantire. La velocità e la coerenza con cui gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale possono aiutare a gestire grandi volumi di richieste degli utenti non solo fa risparmiare a un’organizzazione una spesa eccessiva, ma crea anche maggiore fiducia con i clienti”.

 

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