Sicurezza, origine degli istituti di vigilanza in Italia


a cura di Redazione
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Sicurezza, origine degli istituti di vigilanza in Italia

In Italia il servizio di vigilanza privata ha origini antiche, ma da sempre contribuisce alla sicurezza dei cittadini e dei beni pubblici e privati


Il primo istituto di vigilanza privata in Italia nasce nel 1870 a Padova su iniziativa di un ex garibaldino, Giuseppe Lombardi. Con l’appoggio dell’allora prefetto del città veneta, Luigi Berti, Lombardi mise insieme un manipolo di uomini e iniziò a svolgere un servizio di vigilanza urbana. Tale forma di sorveglianza aveva già trovato origine nelle epoche passate, in età romana con l’Ufficio degli Edili e nel medioevo con la costituzione delle milizie cittadine. Il ruolo svolto dalle guardie private di allora era quello svolto dalle gpg attuali, ossia vigilanza e custodia dei beni pubblici e privati.

L’iniziativa di Lombardi e Berti ebbe successo e col passare degli anni si diffuse anche in altre città, complici le nuove esigenze venutesi a creare con l’era industriale e con l’aumento della criminalità nelle aree urbane. Istituti di vigilanza privata nacquero a Milano, Genova e Torino. All’inizio mancava un’adeguata regolamentazione in materia e lo stesso Lombardi fu accusato per due volte (entrambe concluse con l’assoluzione) di “usurpazione di pubblici poteri” e di “accolita di uomini ed armi senza il permesso delle autorità governative”. Negli anni successivi sorsero nuovi istituti di vigilanza privata che, a seguito della prima guerra mondiale, si diffusero in quasi tutte le città italiane raccogliendo gli ex combattenti della Grande Guerra.


Nel corso della sua storia, il comparto della sicurezza privata ha cambiato volto, ma di base ha mantenuto inalterato il suo spirito e il suo scopo originari. Attualmente, per garantire la sicurezza di beni pubblici e privati, aziende, enti e comuni cittadini si avvalgono dei servigi delle guardie giurate, che per svolgere il proprio lavoro devono essere in possesso di determinati requisiti previsti dalla legge. I principali compiti svolti dalle gpg vanno dal presidio fisso o anche detto piantonamento di un’apposita area (ad esempio fuori dalle banche), alla visita ispettiva, svolta  generalmente nelle ore notturne per conto di aziende, attività commerciali, etc…, al servizio di trasporto valori (ruolo che richiede competenze specifiche), per finire con l’attività di sala conta, custodia di beni e valori, localizzazione gps, teleallarme, telesoccorso e videosorveglianza. Al fine di effettuare un servizio efficiente, durante l’orario lavorativo le guardie giurate sono in collegamento costante con la centrale operativa e con le Forze dell’Ordine, per richiederne l’intervento in caso di neccessità.


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