Vigilanza privata, i cittadini italiani si pagano le guardie giurate


a cura di Cosimo Cordaro
direttore editoriale

Vigilanza privata, i cittadini italiani si pagano le guardie giurate

Quando non ci pensano le amministrazioni comunali, sono i cittadini ad organizzarsi e a pagarsi le spese del servizio di vigilanza per proteggere i propri luoghi di residenza e di lavoro


In Italia, da un po’ di tempo, sta prendendo piede il fenomeno della vigilanza privata “fai da te”: i cittadini si organizzano autonomamente e si pagano le guardie giurate per difendere il posto dove vivono o lavorano. È il caso di molti commercianti delle principali città italiane o di semplici cittadini nei paesi di provincia o nei quartieri periferici e del centro urbano. Per sentirsi più sicuri, gli italiani hanno smesso di ricorrere all’amministrazione comunale, ma si arrangiano per conto proprio, con risultanti spesso convincenti.

È il caso di Padova, nello specifico di piazza De Gasperi, dove gli abitanti della zona per liberarsi dallo spaccio notturno, storica piaga del quartiere cittadino, di comune accordo hanno ingaggiato una società di vigilanza privata. Le guardie giurate pattugliano l’area dalle 19 alle 2 di notte e il servizio, attualmente in fase di sperimentazione, ha già dato i primi segnali positivi. La presenza dei vigilantes allontana gli spacciatori e i compratori di droga, rendendo più sicuro il quartiere.


Altro caso recente riguarda Bologna, dove i residenti e i commercianti di vicolo Ghirlanda, esasperati da degrado urbano, spaccio e accattonaggio, dopo inutili ripetute segnalazioni al Comune, hanno deciso di arrangiarsi e di rivolgersi direttamente ai vigilantes. Nel primo mese vicolo Ghirlanda è stato pattugliato dalle guardie giurate per tutti i weekend (venerdì e sabato dalle 15.30 alle 19.30), momento in cui si verificano il maggior numero di episodi criminosi. Si tratta solamente di un periodo di prova ma, visti i risultati ottenuti finora, i cittadini stanno già pensando di prolungarlo.

Il servizio di vigilanza privata non viene preso in considerazione solamente per questioni legate a spaccio, movida eccessiva, degrado urbano etc…, ma anche per prevenire i furti nelle abitazioni. È il caso di Treviso, precisamente nella zona tra Roncade e Silea, dove 200 famiglie si sono unite e hanno sottoscritto un contratto con una società di sicurezza privata per proteggere le proprie case dai ladri. Stesso discorso per Roma, per Pescara e altre località italiane.

I cittadini hanno trovato un modo di rispondere alle mancanze delle amministrazioni comunali e alla scarsità delle Forze dell’Ordine sparse per il territorio. Tuttavia, le guardie giurate non hanno gli stessi poteri di quest’ultime e sono chiamate a lavorare in piena sinergia con gli organi di Polizia e i Carabinieri, avvisandoli nel caso di eventuali situazioni di pericolo. Al momento il contributo dei vigilantes si sta dimostrando efficace per garantire sonni tranquilli ai cittadini italiani.

 


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