Il Prof. Claudio Mario Grossi: “Credit Management & Collection Award, non solo forma, ma soprattutto sostanza e spessore”


a cura di Karen Giacomello
segreteria di redazione

Il Prof. Claudio Mario Grossi: “Credit Management & Collection Award, non solo forma, ma soprattutto sostanza e spessore”

Si accorciano i giorni per candidarsi all’unico contest italiano che premia i migliori professionisti del mondo del credito e StopSecret ha intervistato per i lettori più impazienti chi valuterà le candidature pervenute e chi deciderà alla fine i vincitori: i membri della giuria scientifica dei Credit Management & Collection Awards


Il 14 marzo presso l’Excelsior Hotel Gallia a Milano si terrà la quarta edizione del contest italiano Credit Management & Collection Awards: non è solo una cena di gala, non è solo una ricca occasione per intessere relazioni lavorative, ma è anche una serata di premi, per tutte le eccellenze dei settori gestione e recupero del credito, credit management, informazioni commerciali e investigazioni sul credito.

Claudio Mario Grossi fa parte della giuria che tra pochi giorni avrà l’arduo compito di valutare le candidature pervenute tramite il sito dedicato. Professore incaricato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, insegna Analisi finanziaria e Finanza d’Impresa, Business Finance e Programmazione e Controllo. E’ inoltre docente al Master di secondo livello in Credit Risk Management.


La parola al Professor Grossi:

“È stato un piacere per me, essere coinvolto nella giuria di valutazione del Credit Management & Collection Awards.
Il tema del merito di credito delle imprese, sia nei rapporti commerciali che in quelli finanziari, ha assunto una rilevanza crescente a partire dall’anno 2007.
Molti pensano che l’anno citato sia connesso con l’inizio della crisi economica. Non fu quello, invece, il fattore scatenante dello sviluppo dell’attenzione al merito di credito, dei metodi e dei modelli di valutazione sulla base dei quali decidere quantità e modalità di concessione di credito, sia commerciale che finanziario.

In quell’anno fu dato il via alla cosiddetta Basilea 2, accordo regolamentare emanato dalla Banca dei Regolamenti Internazionali basata a Basilea, con il quale l’intero sistema bancario e finanziario europeo doveva allinearsi nella misurazione dei rischi di credito (finanziario, ovviamente, in tal caso).
Fu imposta l’adozione di metodi quantitativi per la misurazione del rischio di default delle imprese (cosiddetto Rating) ai quali agganciare criteri rigidissimi di definizione del credito concedibile, per quantità, durata, forme tecniche, costo, e persino di impostazione dell’organizzazione dell’intermediario, in termini di poteri di delibera, di controllo, di intervento nei casi di “pass due”, e così via.

Il mondo bancario, nell’arco di due anni da quella data, ha radicalmente cambiato il suo modo di rapportarsi con le imprese. I criteri, le logiche, i modelli, i parametri di valutazione del merito di credito, per decidere a chi concedere credito e a chi conservare il credito concesso, sono stati stravolti rispetto al passato.
La crisi finanziaria e di liquidità delle imprese nei cosiddetti anni di “crisi economica”, con i gravi effetti globali su PIL e Occupazione a tutti noti, è partita da lì. E pochi ne hanno coscienza.
In questo quadro, le dinamiche di capitale circolante delle imprese sono divenute vitali; il credito commerciale ne è una componente fondamentale. Ecco quindi che, nelle imprese, lo sviluppo di modelli approfonditi e innovativi nella valutazione del merito di credito commerciale è divenuta una attività molto più strategica di quanto non si creda.

Un premio come quello per il quale sono stato coinvolto quale giurato, è una iniziativa di assoluto spessore e di sostanza, non solo di forma.

Ci sono quindi molto volentieri, auspicando che sia anche una occasione per dare risalto e valore al tema strategico dei modelli di Rating, di analisi e di previsione del rischio d’impresa e di connessi sistemi di previsione e pianificazione finanziaria.

Le imprese devono capire che i Piani Industriali e le Stategie di sviluppo devono essere “Rating Driven”, per garantire stabilità e continuità aziendale, non solo profitto nell’immediato. In questo approccio, il credit risk management gioca un ruolo di assoluto rilievo.
Ben vengano quindi iniziative di valore come i Credit Management & Collection Awards!”

Le candidature sono aperte e gratuite fino al 31 gennaio, clicca qui per saperne di più.

Vai sul sito ufficiale dei Credit Management & Collection Awards

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