Npl, Unicredit mette all’asta 2 miliardi di euro


a cura di Redazione
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Npl, Unicredit mette all’asta 2 miliardi di euro

La banca guidata da Jean Pierre Mustier sta per cedere 2 miliardi di non performig loans: in corsa, tra gli altri acquirenti, anche Cerberus e Banca Ifis


Unicredit, il gruppo bancario guidato da Jean Pierre Mustier, ha messo in vendita 2 miliardi di euro di Npl, suddivisi in due portafogli da un miliardo ciascuno e denominati progetti Milano e Torino. Il primo portafoglio (Milano) prevede la cessione di un miliardo di euro di non performing loans secured e sarebbe ancora in fase preliminare. Secondo indiscrezioni, tra i gruppi in gara compaiono alcuni importanti fondi americani. Progetto Torino invece prevede la vendita di un portafoglio da un miliardo di euro di Npl unsecured, per il quale sarebbero in corsa, tra gli altri, il fondo statunitense Cerberus e l’italiana Banca Ifis. Le due cessioni seguono quella conclusa a novembre dello scorso anno (e denominata progetto Firenze) ai fondi MB Credit Solutions e Cerberus, per il valore complessivo di 715 milioni di euro lordi derivanti da contratti di credito chirografario e ipotecario verso le piccole e medie imprese italiane.

Oltre ai progetti Milano e Torino, Unicredit sta seguendo anche un’altra operazione, denominata Sandokan 2, che prevede la cessione di un portafoglio di crediti deteriorati (costituito soprattutto da unlikley to pay immobiliari) per un valore complessivo che si aggira tra i 2 e i 3 miliardi di euro. Questa operazione sarebbe nientemeno che la riedizione del progetto Sandokan, conclusasi a fine 2016, che aveva portato la banca di Mustier alla cessione di 1,3 miliardi di euro di Npl verso i fondi Pimco, Gwm Aurora Recovery Capital. Per Sandokan 2 s’immagina che gli interlocutori saranno gli stessi della prima versione del progetto.


Le tre operazione sopra riportate (Milano, Torino e Sandokan 2) rientrano all’interno del piano di Unicredit, in corso ormai da circa due anni, di riduzione dei portafogli problematici in seno alla banca. In occasione della presentazione dei risultati del secondo trimestre del 2018, l’istituto di piazza Gae Aulenti aveva annunciato che a fine giugno i crediti deteriorati lordi non core erano scesi a 22,2 miliardi di euro. Secondo le previsioni di Mustier quest’ultimi arriveranno a 19 miliardi entro fine anno, per scendere infine a 14,9 miliardi entro fine 2019.


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