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In aumento nel 2016 le aziende affidabili


a cura di Redazione
segreteria di redazione

In aumento nel 2016 le aziende affidabili
Le imprese più sicure nelle relazioni commerciali sono grandi, fondate prima del 1951 e localizzate nel nord est. Bene i servizi finanziari, male l’edilizia

Dall'analisi di CRIBIS, a fine 2016, la percentuale di best partner commerciali ha raggiunto il 7,6% del totale. Le imprese più affidabili nelle relazioni commerciali sono di grandi dimensioni, presenti in Trentino Alto Adige, Veneto e Emilia Romagna. Trento, Biella e Ravenna le province più virtuose, in crisi la Campania.

Le Cribis prime company, ovvero le imprese a cui CRIBIS riconosce il massimo livello di affidabilità dal punto di vista delle relazioni commerciali, rappresentano il 7,6% del totale delle imprese italiane. Una percentuale ancora bassa ma in continua crescita a partire dal 2010, quando la quota era del 5,53%. Negli anni a seguire fino ad oggi le imprese affidabili sono cresciute costantemente, fino a toccare il picco massimo a dicembre 2016. Un buon segnale per le nostre realtà imprenditoriali che stanno cercando di superare la crisi economica, proponendosi come partner ideali per fare affari e far crescere il proprio business. Le imprese con il più grande grado di affidabilità sono localizzate nel nord est, di grandi dimensioni, operanti nel settore dei servizi finanziari. Decisamente meno sicure commercialmente invece le realtà di piccole dimensioni, localizzate nel sud e nelle isole, e attive nel settore dell’edilizia e del commercio al dettaglio.  E’ questo in sintesi quanto emerge dall'Analisi sulle CRIBIS Prime Company realizzata da CRIBIS, la società del Gruppo CRIF specializzata nella business information.

Nello specifico, il totale delle ditte individuali e società attive in Italia sono state classificate da CRIBIS sulla base della probabilità di generare insoluti commerciali nei 12 mesi successivi al momento della rilevazione, attraverso un modello originale che si basa su numerose variabili quali indici di bilancio, esperienze di pagamento, informazioni pregiudizievoli oltre, ovviamente, a informazioni anagrafiche e sulla forma giuridica, area geografica di appartenenza, dimensione e anzianità aziendale.

Entrando nel dettaglio dell’analisi aggiornata al 31 dicembre 2016, negli ultimi 6 anni la percentuale delle CRIBIS Prime Company ha seguito un trend positivo di continua crescita. La percentuale nel 2010 era infatti solo del 5,53%. Seguono percentuali del 5,83% nel 2011, dello 6,08% nel 2012, del 5,98% nel 2013 (leggero calo), del 6,37% nel 2014, del 7,18% nel 2015, del 7,60% nel 2016. Rimane ancora però un gap negativo rispetto al 2009, quando la percentuale era del 10,15%.

Dalla fotografia scattata da CRIBIS il Nord Est è l’area geografica più affidabile con una quota di migliori partner commerciali pari all’11,86% sul totale delle imprese attive sul territorio. Segue il Nord Ovest con il 10,27%, il Centro con il 6,59%, chiude il Sud e le Isole con solo il 3,29%.
Il Trentino Alto Adige, con il 14,83% di imprese CRIBIS prime company è la regione più affidabile d’Italia. Veneto ed Emilia Romagna si posizionano al secondo e terzo posto, con percentuali rispettivamente del 11,73 % e dell’11,61%. In fondo alla classifica invece troviamo la Campania (2,35%) e la Calabria (2,90%), aree ancora molto in difficoltà e meno sicure per stabilire relazioni commerciali.

Entrando nel dettaglio provinciale, Trento (20,32%), Biella (16,21%) e Ravenna (15,31%) sono le province che hanno il maggior numero di imprese best partner commerciali sul totale delle aziende che le costituiscono. Nelle prime posizioni seguono Sondrio (14,49%), Belluno (14,40%), Vicenza (13,81%), Mantova (13,51%), Treviso (13,15%), Cremona (12,98%) e Lecco con il 12,62%. Situazione opposta per Caserta (1,87%), Napoli (2,16%) e Reggio Calabria (2,26%) che si sono dimostrate le province meno affidabili commercialmente in Italia.

A livello settoriale sono i servizi finanziari ad avere la maggior percentuale di Cribis prime company, il 20,14% sul totale delle imprese che rappresentano il comparto. Bene anche industria e produzione (10,55%). Al contrario è il macrosettore dell’edilizia ad avere la minor quota di imprese CRIBIS Prime Company con una quota pari al 2,08%.

A cura della redazione
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