“La curiosità scientifica, lo spirito di giustizia, il rigore metodologico e l’etica professionale”: il Professore Matteo Borrini agli Investigation & Forensic Awards 2018


a cura di Karen Giacomello
segreteria di redazione

“La curiosità scientifica, lo spirito di giustizia, il rigore metodologico e l’etica professionale”: il Professore Matteo Borrini agli Investigation & Forensic Awards 2018

Abbiamo intervistato i giurati della seconda edizione degli Investigation & Forensic Awards per sentire cosa hanno da dire ora che la serata finale è alle porte.


L’appuntamento è per il 28 novembre 2018 presso il Novotel Linate a Milano, dove saranno presenti i maggiori esperti in tema di criminologia, balistica, antropologia, psicologia, psichiatria, medicina legale, grafologia, informatica, giornalismo investigativo e non è tutto. Saranno presenti inoltre gli studi legali, civili e penali, e le agenzie di investigazioni.

Abbiamo intervistato uno dei giurati dell’edizione 2018, una delle persone che ha nominato i migliori candidati per i premi del settore,l’esperto antropologo Matteo Borrini.
Egli esercita la sua professione come Professore Associato di Antropologia Forense alla Liverpool John Moores University in Gran Bretagna. Svolge attività di consulente per differenti Procure della Repubblica per la ricerca, il recupero, e l’identificazione di resti umani e soggetti scomparsi. Il suo studio sulla Sacra Sindone ha avuto notevole risonanza in tutta Europa.


“Sono molto onorato di poter far parte di una giuria con lo scopo di selezionare le eccellenze in campo investigativo. Il mondo moderno ha sempre più bisogno di un personale investigativo, sia esso tecnico, accademico o in divisa, che contribuisca alla sicurezza e alla legalità a livello nazionale ed internazionale.

Anni fa introdussi il mio primo manuale di Archeologia Forense con questo pensiero: “Il delitto perfetto non esiste, possono essere imperfette soltanto le indagini. Con questa consapevolezza dobbiamo tendere ad un continuo miglioramento delle scienze forensi, affinché ogni prova sia raccolta, valutata, interpretata”.
Credo che quelle parole siano ancora attuali e descrivano lo spirito con cui ogni giorno ci impegniamo nelle nostre rispettive discipline.

Come fellow dell’American Academy and Forensic Sciences e membro del’Academy Standards Board assisto e contribuisco allo sviluppo di linee guide per il progresso e la standardizzazione delle procedure forensi. L’eccellenza dei professionisti che andremo a premiare nella notte degli Awards è anche questo: la capacità di garantire un’investigazione e un’indagine scientifica non solo equa ed in ottemperanza della legislazione vigente, ma anche e soprattutto nel rispetto di standard e linee guida che assicurino la qualità dei risultati ottenuti.

La curiosità scientifica, lo spirito di giustizia, il rigore metodologico e l’etica professionale sono le basi che cerco di trasmettere ai miei studenti in Inghilterra, alla Liverpool John Moores Univesrty. Sono gli stessi principi su cui si fondano gli Investigation & Forensic Awards.

L’anno scorso sono stati premiati non solo professionisti e accademici che esercitano in Italia, ma anche alcuni di noi che ci troviamo all’estero. Non credo che possiamo essere definiti “cervelli in fuga”, perché  siamo uniti da comuni valori in una grande rete di cooperazione internazionale; è questa cooperazione multidisciplinare che la notte degli Awards premierà e promuoverà anche quest’anno.”

L’appuntamento è per mercoledì 28 novembre a Milano presso il Novotel Linate.

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