Sicurezza: cosa fa e come si diventa Guardia Giurata


a cura di Redazione
segreteria di redazione

Sicurezza: cosa fa e come si diventa Guardia Giurata

Quali sono le mansioni e i requisiti per diventare Guardia Particolare Giurata


A fronte dei numerosi tagli alle Forze dell’Ordine e dell’insicurezza percepita dai cittadini, il ruolo di Guardia Giurata è molto richiesto, tanto che quando non ci pensano direttamente le autorità sono i cittadini a richiederne il servizio, come è accaduto di recente in alcune città italiane. Le guardie giurate hanno infatti il compito di prevenire o reprimere eventuali reati (quali furti, rapine, atti vandalici, ect…) e di richiedere l’intervento della polizia. In sintesi, il compito delle gpg è quello di integrare il servizio di sicurezza pubblico per garantire l’incolumità dei cittadini.

Nello specifico, una Guardia Giurata si occupa di: presidiare luoghi pubblici o privati, effettuare ronde notturne (o diurne) in aree specifiche, trasportare valori/preziosi da un luogo all’altro, controllare a distanza i sistemi di videosorveglianza privati. Allo scopo di assolvere tali mansioni le guardie giurate vengono ingaggiate dagli istituti di vigilanza, per la maggior parte dei casi, o direttamente da enti privati (quali banche, attività commerciali, etc…).


Per diventare Guardia Giurata non sono richiesti requisiti particolari. Di fatto, occorre essere cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Ue, non aver riportato condanne, avere un’ottima condotta politica e morale ed essere iscritti alla cassa nazionale delle assicurazioni sociali e a quella per gli infortuni sul lavoro. Per svolgere la professione occorre poi sostenere un corso formativo, organizzato nella maggior parte dei casi dagli enti di vigilanza, in cui apprendere dal punto di vista teorico e pratico le nozioni indispensabili per diventare gpg.

Terminato il corso è obbligatorio ottenere il decreto di nomina e il porto d’armi, tuttavia, solamente dopo essere stati assunti da un istituto di vigilanza. Il decreto di nomina e il porto d’armi vengono emessi dalla Prefettura di riferimento. Per la nomina è sufficiente la richiesta, mentre per il porto d’armi è obbligatorio sottoporsi ad una visita di medicina legale che certifichi il buono stato psico-fisico del candidato. Inoltre, è necessario superare una prova pratica al poligono di tiro della provincia di residenza, dopo aver frequentato un regolare corso teorico e pratico di tiro. Tali autorizzazioni vanno rinnovate ogni due anni, attraverso il superamento di una nuova visita medica e di una nuova prova di tiro.

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